PHOTOGRAPHY

Since 2010 Arrigoni has been developing his great interest in photography. His shots and reportages have been published in books and magazines (for example Image in ProgressFotografia ReflexIl Venedì di Repubblica), exhibited worldwide (Italy, Greece and USA) and awarded in more than 50 prestigious international photo contests, such as IPA, MIFA, FAPA, FIIPA, FUSION ART, PX3, IPOTY, ND AWARDS, EAPOD, NYIPDAC, MPA, EPSON PANO, OASIS.




 

A BRILLIANT DISCOVERY: MEDITERRANEAN BIOLUMINESCENCE
 

BIOLUMINESCENCE: THE AMAZING GREEK LAKE WHICH GLOWS AT NIGHT

In September 2013 Arrigoni has discovered and documented, with Michela Cecconi, an amazing and unexpected natural phenomenon that illuminated the lake Kakià Lagada, placed between the end of a beautiful canyon and a small beach in the Greek island of Kythera: when they moved its water, it turned biolumiscent!
 
This marvel of nature was never observed in that lake before, it was probably due to an unusual (and probably temporary) high concentration of plankton, in particular of a kind of dinoflagellate protozoa (maybe the species Lingulodinium polyedrum or Noctiluca scintillans), and it can be considered rare in the Mediterranean, as it is most commonly observed in warm coastal waters of Australia (Gippsland Lakes), Maldive, India and Southern California.
The biologists believe that some dinoflagellates developed bioluminscence as a defence mechanism, lighting up when they sense a predator coming near.
 
The breaf displays of green-blue light were very brilliant to the naked eye, but quite dim for photographic purposes, so that these pictures required long exposures and high ISO.
 
 
 

BIOLUMINESCENZA: IL LAGO GRECO CHE SI ILLUMINA DI NOTTE

 

In una notte di settembre 2013 Arrigoni ha scoperto e documentato, insieme con Michela Cecconi, un raro spettacolo della natura in un piccolo lago ai piedi di un canyon che si apre su una delle più suggestive spiagge della Grecia. Le sue acque si sono inaspettatamente illuminate dinanzi ai loro occhi, mentre allestivamo l'attrezzatura fotografica sulla riva del lago Kakià Lagada nell'isola di Kythera per effettuare alcune fotografie notturne all'imponente paesaggio, quando si sono improvvisamente resi conto che le increspature dell'acqua create dal vento sembravano emettere dei bagliori estemporanei. Pensando immediatamente ai fenomeni di bioluminescenza marina, hanno iniziato a muovere le acque del lago che reagivano illuminandosi, offrendo ai loro occhi uno spettacolo mozzafiato, che in quel luogo non era mai stato rilevato prima.

Si tratta di un raro fenomeno naturale, causato probabilmente da un particolare tipo di plancton che, sollecitato dal movimento, emette una luce di un intenso colore verde-azzurro, chiaramente visibile all'occhio nudo ma difficile da registrare con gli apparecchi fotografici, tanto che sono state necessarie lunghe esposizioni per imprimere gli straordinari bagliori del lago greco, che in foto virano verso le tonalità del blu.


L'evento si osserva in genere per brevi periodi all'anno nelle calde acque dei mari o laghi costieri tropicali e
subtropicali, come alle Maldive, in California e nei Gippsland Lakes in Australia, e può essere considerato una vera rarità per la zona del Mediterraneo.

Responsabili di questa meraviglia della natura sono più diffusamente dei particolari protozoi, detti dinoflagellati (soprattutto le specie Lingulodinium polyedrum e Noctiluca scintillans), che in alcuni casi hanno la peculiarità di generare chemilumiscenza, osservabile su larga scala solo quando le condizioni ambientali permettono a questi microrganismi di proliferare abbondantemente nell'acqua salata o salmastra (a volte al punto tale da generare le cosiddette "maree rosse").

Gli studiosi ritengono che alcune specie di dinoflagellati abbiano sviluppato proprietà biolumiscenti come sistema di difesa dai predatori; con la luce, infatti, essi potrebbero spaventare un eventuale predatore o attrarre specie più grandi che si nutrirebbero del loro nemico naturale. L'ipotesi più accreditata sostiene che il bagliore sarebbe generato da una sorta di canale posto all'interno di questi protozoi, che permette il passaggio esclusivo di protoni. Quando stimolato dagli impulsi elettrici inviati dai movimenti delle acque circostanti, il canale si aprirebbe, innescando una serie di reazioni chimiche che produrrebbe la luce verde-azzurra.
Assistere a questa incredibile "magia", che ha inaspettatamente illuminato un contesto naturale tanto suggestivo, è stata una delle esperienze più emozionanti da loro mai vissute!



UPDATING - SEPTEMBER 2016


After three years, Simone Arrigoni and Michela Cecconi observed in the small brackish lake Kakia Lagada in Kythira (Greece) a so intense inflorescence of bioluminescent plankton that they could impress again the green-blue flashes discovered in 2013 in night shots at long exposures.
It was very exciting to see again the water magically lighting up under the Milky Way! 
Moreover, this observation also allows to speculate that the presence of protozoa responsible for the flares in the lake is permanent, although strongly variable, as in the two previous years the intensity of the natural phenomenon was much lower, even to the point of being difficult to see with the new moon.



AGGIORNAMENTO - SETTEMBRE 2016


Dopo tre anni, Simone Arrigoni e Michela Cecconihanno osservato nel piccolo lago salmastro
Kakià Lagada a Kythira (Grecia) un'infiorescenza del plancton bioluminescente tanto intensa da poter imprimere nuovamente in scatti fotografici notturni a lunghe esposizioni gli straordinari bagliori verde-azzurri scoperti nel 2013. Rivedere le acque del lago illuminarsi magicamente sotto alla Via Lattea è stato emozionante come la prima volta, inoltre questa osservazione permette di ipotizzare che la presenza dei protozoi responsabili dei bagliori nel lago sia permanente, benché caratterizzata da una forte variabilità, poiché nei due anni precedenti l'intensità del fenomeno era nettamente inferiore, al punto da essere difficilmente visibile anche con la Luna nuova.

 

 




il Venerdì di Repubblica - Oct. 11, 2013